Ogni lunedì la comunità delle Missionarie della Consolata di Ruffano partecipa alle iniziative rivolte agli anziani nella parrocchia San Francesco. Un’opportunità per stare insieme, un’iniziativa che è aperta a tutti, basta aver la voglia di farne parte.
Suor Mourine ci racconta:
Noi ci impegniamo ad offrire il trasporto a quelli che non riescono a venire per proprio conto. IL pumino della Parrocchia passa di casa in casa: un laico lo guida e una suora aiuta nella salita e discesa dal mezzo. Alcuni anziani vengono accompagnati dai loro famigliari o dalla badante.
Alle 11:30, le suore guidano la preghiera del rosario e subito dopo segue la Santa Messa a mezzogiorno. Dopo la celebrazione, li accompagniamo al salone per un pranzo insieme.
Il pranzo è preparato da un gruppo di donne che volontariamente si offrono nel servizio della Parrocchia. Donne dal cuore grande, di servizio e donazione totale nelle tante attività della Parrocchia, nonostante gli impegni che hanno nelle loro diverse realtà. Questa è una grande testimonianza! Le chiamo ‘Maria Maddalena’ come colei che ha servito Gesù fino alla fine. Mi fanno capire che nella donazione non c’è riserva o scusa, sono un invito a sempre donarsi, a mettersi a a dare la vita.
Il pranzo è arricchito dalla condivisione, celebrazione e festa: a volte si festeggiano compleanni, altre volte sono organizzati giochi con premio.
Noi Sorelle aiutiamo nel servizio a tavola e mangiamo insieme con loro. Quando il pranzo volge al termine, al momento di prendere il caffè, cominciano la musica e le danze: ci sono anziani che sono cantanti, il Parroco suona la fisarmonica, mentre il Vice Parroco suona il tamburello. E noi altri ci buttiamo nella danza e così diventa un momento di allegria immensa! Si cantano i canti in dialetto e tutti si mettono a cantare, che spettacolo! Degli anziani che cantano e danzano con tanta gioia!



Tutto finisce alle ore 15, quando li riportiamo alle loro case. E’ bello vederli felici e sentirli dicendo “Quando siamo qui ci sentiamo bene,” “Hai un cuore buono.”
Ringrazio il Signore per questa iniziativa che per me è proprio un ‘dare la vita’ a questi cari anziani. È una provvidenza nella loro vita attraverso persone di buona volontà. Un momento in cui la solitudine fugge e il cuore sente ancora amore, e sente il desiderio di voler vivere ancora.
Ques’esperianza mi invita a valorizzare la vita presente, vedendola come un dono, perché verrà il tempo in cui la giovinezza sarà solo un lontano ricordo… Vivere il presente nella pienezza e nella gratitudine al Dio della vita. Ammiro la loro gioventù accumulata, perché è proprio una grazia di Dio, che non tutti possono godere.
Visita alla casa del nonno
In questo impegno verso le persone anziane, sono stati coinvolti anche i ragazzi che si preparano alla Cresima, che pochi giorni fa sono stati in visita alla Casa di Riposo.
È stata un attività oltre il catechismo che mette la fede in azione, invitando e preparando i ragazzi ad andare oltre loro stessi, essere capaci di accogliere, relazionarsi, a imparare l’ascolto e ad amare il prossimo.

I ragazzi hanno dimostrato di essere capaci di stare insieme con gli anziani, raccontandosi a vicenda le storie della vita, facendo domande e rispondendo con tanta spontaneità e gioia dell’incontro, animati dai canti.
Quest’esperienza ha suscitato nei ragazzi i bei ricordi dei loro nonni, una giovane è venuta a scoprire uno dei suoi parenti, e questo ha dato una gioia immensa nella conoscenza reciproca. I nonni hanno detto ai ragazzi:
“Voi siete l’alba mentre noi siamo il tramonto, ma insieme ci arricchiamo e ci sosteniamo”.
I ragazzi sono rimasti molto colpiti, e hanno promesso di tornare a trovarli.
Suor Mourine Okoth, mc


