Nella solennità del Cristo Re, noi Sorelle della comunità di Ruffano, insieme ai giovani della diocesi di Ugento Santa Maria di Leuca abbiamo vissuto la GMG con il tema “Testimoni della Gioia”.
Domenica pomeriggio 23 novembre i giovani, circa 250 dalle diverse parrocchie, si sono riuniti nella Piazzetta Padre Pio ad Acquarica.
Il cammino è partito dal MAI UNA GIOIA, è diventato HAI UNA GIOIA e alla fine si è trasformato in DAI UNA GIOIA.
Prima di tutto, ai giovani sono stati consegnati due disegni che mostravano la gioia e la tristezza. E poi nell’unico gruppo sono stati consegnati i palloncini con uno smile disegnato, per lanciarli in aria provando a mantenerli insieme.

Questa è stata un’esperienza di gioia che si condivide, che unisce, che dura poco e poi fugge, portando la tristezza quando tutti i palloncini sono usciti fuori gruppo che non c’era niente da lanciare. Nella loro riflessione, hanno scritto quello che li rattrista nel foglio con il disegno della tristezza. Questa dinamica ha aiutato a vivere l’esperienza delle parole: ‘MAI UNA GIOIA’

Dopo ci siamo messi in cammino per un chilometro; abbiamo trovato una lampada, che significava una luce che illumina il buio della tristezza. Nei giorni precedenti, i giovani erano stati invitati a inviare le loro foto che mostravano gioia. E lì, proprio lì, c’era una mostra di tutte le foto!

Questa sorpresa è stata una conferma che la gioia c’è, quindi abbiamo vissuto l’esperienza ‘HAI UNA GIOIA’. Si è acceso un fuoco dove i giovani hanno bruciato le loro tristezze, e poi hanno scritto la loro gioia nel foglio con il disegno dello smile.

Di nuovo ci siamo messi in cammino fino alla Chiesa del Cristo Risorto, in Acquarica. Tutti i giovani avendo la gioia, sono invitati a essere capaci di condividerlo perché la gioia si condivide, la gioia è contagiosa e non si può tenerla per sé. Alla fine hanno fatto l’esperienza delle parole, ‘DAI LA GIOIA’.
Nella Chiesa, abbiamo avuto un momento di preghiera con il vescovo mons. Vito Angiuli che ha incoraggiato i giovani, dicendo che la gioia è la scintilla dell’anima che nasce prima delle parole. Che la gioia deve avere le radici, che la gioia vera si ottiene nella preghiera! La gioia vera è Gesù Cristo. Bisogna imparare a insaporire le piccole gioie della vita. Convincersi che la gioia ce l’abbiamo e dobbiamo darla.

Tutti noi alla fine abbiamo ricevuto il mandato dal Vescovo ad essere testimoni della gioia nei nostri contesti di vita. Ai giovani sono stati regalati braccialetti con la parola Speranza, a ricordo di questa giornata.
Bellissima iniziativa diocesana, bellissimo pomeriggio che ha messo i giovani al centro, perché si sentano accompagnati e amati, camminando insieme come Chiesa.
Suor Mourine, mc





