Buenos Aires, capitale dell’Argentina, si estende su 203 km², ma l’area metropolitana, chiamata Gran Buenos Aires, raggiunge i 14.966 km². Questa vasta zona urbana, in continua crescita per decenni, rappresenta la periferia della metropoli, ed è formata da 24 Comuni, tra cui quello di Merlo, ad ovest.
I Missionari e le Missionarie della Consolata vi giunsero molto tempo fa, a Merlo, per la precisione negli Anni Sessanta del secolo scorso. Le Missionarie della Consolata tirarono sù dal nulla il Collegio Consolata, che ora è gestito dalla Diocesi di Merlo e Moreno.
Merlo, periferia della Capitale, ha pure la sua periferia, formata progressivamente dalle famiglie che arrivavano dalla provincia, e pure da altri Paesi, come il Paraguay e la Bolivia. In questa zona l’opera pastorale della famiglia Consolata fu intensa e continua. Nacque anche un gruppo di Laici Missionari della Consolata molto attivi, fino al giorno d’oggi.
Correva l’anno 2010. Per l’anno del Centenario di fondazione delle Missionarie della Consolata si organizzò una grande missione popolare nella zona di «Parque El Sol», alla quale parteciparono i confratelli IMC, i laici LMC, insieme alle Sorelle. Ricorda suor Maria Elena:
Era un’ iniziativa a livello nazionale, perciò si cercò un luogo chi potesse accogliere molte persone, e allo stesso tempo che fosse un luogo con poca presenza della Chiesa. In questa ricerca si pregò molto, e ci fu molta riflessione. Alla fine si pensò alla Parrocchia di Pompeya, considerando la periferia delle sue cappelle Guadalupe e san Cayetano.
Parque El Sol, quindi, è la periferia, della periferia, della periferia, della periferia. Insomma, il posto giusto!
Le famiglie della zona, anche se molto povere, accolsero i missionari nelle loro case: tra vicini si aiutavano, alcuni offrivano i loro letto… per l’alimentazione tutti abbiamo contribuito.
Il risultato di questa missione è stata la fondazione di un centro, che ora è la cappella “Consolata”:
Il frutto di questa grande missione fu l’inizio della presenza della futura cappella Consolata in un terreno che da tempo le sorelle usavano per la pastorale, perché centrale e in un luogo strategico per la zona. Ora questo sogno si è realizzato e si chiama Cappella Consolata.
La formazione di questa Cappella è stata un lavoro della Famiglia Consolata, unita: Padri, Novizi, Seminaristi, Suore, Laici e Laiche: ognuno con il proprio dono e le proprie competenze. Oggi la cappella Consolata può contare su leaders pastorali propri che animano le celebrazioni e che hanno il desiderio di uscire e andare ad annunciare la Parola di Dio in altri luoghi.
la costruzione della cappella
Racconta Betty, Laica missionaria della Consolata:
Per quasi 10 anni, percorrendo le strade e visitando le famiglie, abbiamo prestato servizio come Laici Missionari della Consolata, invitati dall’allora parroco, il compianto Padre Rubén Lopez. È stata una missione permanente, insieme alle Missionarie della Consolata e ai Missionari della parrocchia di Pompeya.
In questa zona vive un gruppo molto consistente di migranti paraguaiani: con il tempo ci siamo conosciuti, abbiamo costruito insieme la cappella della Consolata. Adesso è la stessa comunità locale che porta avanti la vita della cappella. La gente ha imparato ad amare la Madonna, a farla propria.
Ognuno con la propria specificità, la famiglia Consolata ha dato il suo apporto: non è mai mancata la presenza di San Giuseppe Allamano, né della Consolata. È proprio vero che quando Dio propone, e noi siamo disponibili, si fanno cose belle.
Ogni anno, anche se non siamo più presenti nel servizio, ritorniamo per la festa della Consolata, e in questa cappella rinnoviamo il nostro impegno come Laici Missionari della Consolata. E proprio da questa cappella, è nata una vocazione laicale: Marisa, una donna forte e animata, che è un dono per tutto il gruppo dei Laici. La grazia di Dio si è riversata e diffusa!