Nel giorno della commemorazione della nascita al Cielo di San Giuseppe Allamano, la Famiglia Consolata si è riunita per la celebrazione eucaristica nel Santuario di Casa Madre e, la sera, nel Santuario della Consolata. Quattro fiaccole sono partite per realizzare un pellegrinaggio della Consolazione nei quattro continenti dove vivono Missionari e Missionarie della Consolata.
Il 16 febbraio 2026 commemoriamo il Centenario della nascita al Cielo di San Giuseppe Allamano con due celebrazioni molto significative. La prima, di mattina, nel Santuario dove riposano i suoi resti, nella Casa Madre IMC a Torino. La seconda, di sera, al Santuario della Consolata.
Al Santuario di San Giuseppe Allamano
Padre James Lengarin, Superiore generale IMC, ha presieduto la Santa Messa, molto partecipata da tutta la famiglia Consolata. Concelebrano molti Missionari, il vescovo Mons. Pante, sacerdoti diocesani, tra cui il Rettore del antuario della Consolata, mons. Sergio Baravalle.
Nell’Omelia Padre James ha sottolineato:
“La sua visione, il suo cuore, continuano a guidare i nostri passi. Oggi celebriamo un’eredità preziosa e una presenza feconda anche oggi. La sua vita ci insegna che non servono eroi per cambiare il mondo, ma persone fedeli, come lui. Ha acceso un fuoco che arde ancora oggi, nelle nostre case, nelle nostre missioni. Una missione che non si impone con la forza, ma che consola con la forza della bontà. Una missione che è opera di Dio. Una missione che è sempre comunione, come ci insegna l’esempio luminoso dell’amicizia e collaborazione di San Giuseppe Allamano e il can. Giacomo Camisassa”.
Al termine della celebrazione, Madre Lucia Bortolomasi, Superiora generale delle Missionarie della Consolata, ha donato un breve e intenso messaggio:
San Giuseppe Allamano insegnava come vivere gli anniversari: gli anniversari ricordano il gran bene che Dio ci vuole, gli immensi benefici che egli elargisce. Sono uno sprone alla santità, vengono a ravvivare la nostra fede e la nostra carità. Oggi vorrei ricordare una frase del Fondatore: “L’amore vince tutto. L’amore supera tutto”. Ripetiamole spesso in questo anno in cui celebriamo il Centenario. Perché questo avvenga nelle nostre comunità, nelle nostre famiglie, nella Chiesa tutta”.
Madre Lucia ha letto anche gli auguri arrivati dalla Santa Sede per questo Centenario, nei quali il Santo Padre infonde la paterna benedizione su tutta la Famiglia Consolata.
Durante la Celebrazione, sono state portate 4 fiaccole e 4 reliquie di San Giuseppe Allamano, che in questo anno del Centenario passeranno nelle comunità sparse nel mondo, per poi ritornare al Santuario per la festa del prossimo anno. Un pellegrinaggio di consolazione!
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Al Santuario della Consolata
Nella Messa delle ore 18, il Santuario della Consolata era gremito di gente e di sacerdoti concelebranti. La celebrazione è stata presieduta dal Mons. Alessandro Giraudo, vescovo ausiliare di Torino.
Al termine della Messa i sacerdoti si sono recati all’altare laterale, dove campeggia il quadro di San Giuseppe Allamano, attorniato da altri santi torinesi (e non) legati alla sua vita, mentre il coro diocesano cantava “Coraggio e avanti ripetici ancor”.
Concludendo questa giornata così intensa, ci sembra di vedere San Giuseppe Allamano dal pugiol (dal balcone) del Paradiso che ci sorride soddisfatto. Le celebrazioni ben fatte, senza troppe esteriorità, e la famiglia unita, nel suo nome. Continua a ripeterci “Coraggio e avanti!” e a benedirci”!
Suor Stefania Raspo, mc




