Rezzanello di Gazzola, piccolo paese del piacentino, ha accolto anche quest’anno un gruppo numeroso di persone, nel ricordo della Beata Leonella Sgorbati, missionaria della Consolata martire, che qui nacque nel 1940.
Nel 2026 si ricordano 20 anni dalla sua tragica morte, avvenuta a Mogadiscio (Somalia) il 17 settembre 2006, e per l’occasione in tanti si sono mossi per dare risalto all’anniversario: i gruppi degli Alpini hanno costruito un mistadello alla Beata Leonella, ai piedi della gradinata della chiesa parrocchiale, e il Card. Giorgio Marengo, missionario della Consolata, prefetto apostolico in Mongolia, ha presieduto la celebrazione.
Anche le Missionarie della Consolata si sono «mosse», nel senso più letterale della parola, e da Torino sono giunte numerose, nel primo pomeriggio di domenica 16 agosto, a Rezzanello.
Inaugurazione del Mistadello alla Beata Leonella
Alla presenza delle autorità civili, dei rappresentanti dei gruppi Alpini, di numerosi sacerdoti e dal vescovo di Piacenza Bobbio, Mons. Adriano Cevolotto, il Cardinal Giorgio ha incensato il nuovo mistadello e deposto un girasole in segno di devozione all’immagine della Beata Leonella. Il pilone è stato costruito dagli Alpini con materiale locale, per sottolineare le radici, le origini di Suor Leonella, al secolo Rosa Sgorbati.
Santa Messa nella Parrocchia di Rezzanello
È seguita poi la Santa Messa, nella quale il Card. Giorgio ha sottolineato alcuni aspetti della Beata Leonella:
«un’esperienza che lei poi descriverà come fondamentale: l’incontro reale con una presenza, sintetizzata in queste parole: “io ci sono e ti amo. Va a dire a tutti che ci sono e che li amo”. Non molto prima di essere uccisa era tornata su quell’esperienza primordiale, avvenuta quando era ancora una ragazzina. Chi l’ha conosciuta – e qui oggi abbiamo diversi testimoni, soprattutto tra le consorelle Missionarie della Consolata – può confermare che Suor Leonella c’era sempre per tutti; quel gesto radicale, eroico dell’andare incontro alla morte violenta, si era costruito in un quotidiano donarsi a Cristo con tutta se stessa, attenta ai bisogni delle persone incontrate qui in Italia, in Kenya e in Somalia, nelle pieghe più ordinarie della vita. Il suo spendersi fino alla fine era guidato da quell’esperienza fondamentale, originaria, avvenuta in giovinezza».
Ascolta l’omelia integrale:
Madre Lucia Bortolomasi, Superiora generale, a nome di tutte le Suore Missionarie della Consolata, esprime profonda gratitudine e rivolge ai presenti queste parole:
Suor Leonella era certa di essere abitata da Dio. La vogliamo pregare, perché possa intercedere per noi, dal Cielo. L’intercessione della Beata Leonella affinché tutti noi, nei gesti semplici di ogni giorno possiamo essere strumenti di amore, pace, riconciliazione, come ha fatto suor Leonella.
Ascolta le parole di Madre Lucia:
Il vescovo di Piacenza Bobbio, mons. Adriano Cevolotto, paragona Rezzanello a Nazareth, dove si costruisce nel silenzio la santità quotidiana. Un luogo di cui forse sappiamo poco, eppure, come per Gesù, Rezzanello fa parte del mistero di una vita donata.
È un invito a riconoscere i luoghi ordinari della vita, come i luoghi che custodiscono e fanno crescere i gesti di santità, come l’atto estremo del martirio di Suor Leonella. La santità è di tutti, e per sua intercessione possiamo desiderare una vita di santità.
Un GRAZIE sentito alla Parrocchia di Gazzola e a tutte le persone e gruppi che con tanta generosità hanno preparato questo evento così significativo! La Beata Leonella interceda per ciascuno!

Suor Stefania Raspo, mc




