Domenica 12 maggio 2024 si celebra la Giornata delle Comunicazioni Sociali, in occorrenza della Solennità dell’ Ascensione del Signore. Nel cammino odierno della Chiesa, orientata verso la Sinodalità, Suor Adanech ci presenta una riflessione sulla relazione tra Sinodalità e Mezzi di Comunicazione.

Cosa vuol dire la parola sinodalità?

Il termine “sinodalità” significa “camminare insieme” e indica il cammino del popolo di Dio, ma anche il suo radunarsi in assemblea in ascolto reciproco e dello Spirito Santo o intorno all’Eucaristia.  letteralmente la parola “sinodo” vuol dire “fare strada insieme”, il termine fin dai primi secoli del cristianesimo ha indicato l’assemblea che si riunisce per discutere, condividere e prendere decisioni. Sinodalità indica quindi la creazione di spazi in cui sia possibile ascoltare chiunque abbia qualcosa da dire, al fine di discernere insieme quello che lo Spirito ci sta suggerendo (cfr. Movimento Laudato si’).

Camminiamo. Verso dove? In che modo?

Dopo aver capito il significato della sinodalità, domandiamoci:  camminiamo verso dove? Ora come Cristiani tocca ciascuno/a di noi di scegliere o discernere verso dove andare o camminare, quale direzione prendere. Nel cammino sinodale certamente vogliamo avere un solo spirito, quello della Madre Chiesa, camminare insieme verso il Creatore ciòè: “Dio Solo”, come diceva il Beato Giuseppe Allamano.

Quindi, in che modo possiamo camminare? Ringraziando il buon Dio abbiamo tantissime possibilità a nostra disposizione: i “mezzi di comunicazione” ci aiutano ad essere uniti e camminare insieme creando un nuovo orrizzonte, ossia una nuova strada per evangelizzare. Attraverso questi mezzi portiamo l’Amore di Dio al mondo condividendo, discutendo, ascoltando e decidendo insieme anche se siamo lontani geograficamente. La domanda è: come usiamo questi mezzi di comunicazione?

I mezzi di comunicazione

Sappiamo bene e usiamo creando diversi gruppi nel Whatsapp, Telegram, Messenger, Viber, Imo, Facebook, Youtube… che cosa comunichiamo? Le cose necessarie che ci aiutano a crescere insieme o che distuggono e separano? Quanto ci sentiamo liberi di usare questi mezzi? Quanto siamo sinceri o veri con quello che comunichiamo? Ma veramente possiamo usare questi mezzi per costruire la comunità? La famiglia? La Chiesa? Li usiamo per arricchirci nella vita cristiana? Nella vita spirituale, pregando e condividendo la Parola di Dio? Nella vita apostolica scambiando la propria esperienza missionaria? O siamo superficiali e perdiamo il tempo nelle cose inutili?

Come abbiamo visto all’inizio circa il significato di sinodalità, come un modo che ci aiuta a camminare e crescere insieme, è l’incontro col Signore nell’Eucaristia. E quindi:

Per essere annunciatori e testimoni di Cristo occorre rimanere anzitutto vicini a Lui. È dall’incontro con Colui che è la nostra vita e la nostra gioia, che la nostra testimonianza acquista ogni giorno nuovo significato e nuova forza. Rimanere in Gesù, rimanere con Gesù.

Papa Francesco, Discorso del Santo Padre in occasione dell’Udienza all’Azione Cattolica Italiana, 03/05/2014

Ecco, la sinodalità sta accendendo in noi un fuoco,  e allo stesso tempo è come una sveglia per camminare insieme come fratelli e sorelle  non da soli. Come dice il Santo Padre Francesco:

Da soli, senza Gesù, non possiamo fare nulla! Nell’opera apostolica non bastano le nostre forze, le nostre risorse, le nostre strutture, anche se sono necessarie. Senza la presenza del Signore e la forza del suo Spirito il nostro lavoro, pur ben organizzato, risulta inefficace. E così andiamo a dire alla gente chi è Gesù”.

Papa Francesco, Regina Coeli, 01/06/2014

Il Papa continua a incoraggiarci dicendo: 

a questo mondo che ci sfida, con i suoi egoismi, Gesù ci invia, e la nostra risposta non è far finta di niente, sostenere che non abbiamo mezzi o che la realtà ci supera. La nostra risposta riecheggia il grido di Gesù e accetta la grazia e il compito dell’unità. Noi tutti siamo semplici, ma importanti strumenti [di evangelizzazione]; abbiamo ricevuto il dono della fede non per tenerla nascosta, ma per diffonderla, perché possa illuminare il cammino di tanti fratelli e sorelle nel mondo.

Papa Francesco, Omelia a Quito – Ecuador, 07/07/2015

Anche l’ Istituto delle Suore Missionarie della Consolata afferma:

Appare sempre più evidente l’opportunità che i mezzi di comunicazione offrono quali occasioni per raggiungere persone che non sarebbe possibile raggiungere in altri modi e come i media costituiscano un ambiente dove vivere il nostro Carisma Ad Gentes nel segno della Consolazione.

Suore Missionarie della Consolata, Atti del Capitolo generale 2023

Guardando il mondo che soffre per la guerra e per la mancanza di unità, sembra ci stiamo allontanando dal Signore; e allora torniamo al centro della nostra vita che è il Signore Gesù! Senza di Lui noi arriviamo nessuna parte. Usiamo i mezzi per rafforzzare il nostro rapporto con Dio.

Dio è comunicazione

perchè desidera condividere

la pienezza della sua vita con l’umanità.

Suor Adanech, mc

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