Santità e Croce
Tanto più come missionari e missionarie – affermava S. Giuseppe Allamano – dobbiamo sapere entrare ne mistero della croce (Cf. Così vi voglio, n. 136). Come posso io calarmi nella vita della nostra gente, nel groviglio di sofferenza che accompagna tanti popoli nel mondo d’oggi e diventare voce di speranza e consolazione, annuncio di salvezza, senza percorrere lo stesso itinerario di Gesù?
Nel suo patire in croce, Gesù diventa figura di ogni dolore umano, di ogni rottura e divisione, di ogni malattia ed i quei dolori che ci chiudono i n noi stessi come può essere il buio, l’aridità, il fallimento, la solitudine.
Gesù ci ha detto: “Come ho amato io, così amatevi anche voi l’un l’altro” (Gv 13, 34). Come in una alchimia divina, Gesù crocifisso è capace di cambiare ogni nostro dolore in amore, in comunione. Bisogna che noi riconosciamo il suo volto in ogni dolore, lo accogliamo, dimentichiamo il nostro dolore e ci mettiamo ad amare l’altro.
Invocazioni
Ti ringraziamo o Dio, fonte di ogni bene, per avere donato alla chiesa e al mondo San Giuseppe Allamano,
- Ti chiediamo che, seguendo il suo esempio di quotidiana santità, anche noi collaboriamo all’annuncio del Vangelo affinché tutti abbiano pienezza di vita.
Sollecito nel servizio del tuo popolo, egli si spese in umiltà e saggezza come consolatore degli afflitti e padre e guida di famiglie consacrate alla missione,
- per sua intercessione concedi anche a noi di essere ovunque e sempre testimoni di Cristo Salvatore.
Tu che hai dato alla Chiesa Maria Consolata, come Madre e Sorella,
- fa che tutti i sofferenti e bisognosi trovino, nella sua intercessione, pace e consolazione.
Preghiamo:
O Padre, che hai voluto salvare l’umanità con la croce del tuo Figlio unigenito,
concedi a tutti coloro che hanno conosciuto in terra il suo mistero di amore,
di ottenere in cielo i frutti della sua redenzione.
Egli vive e regna con te nei secoli dei secoli.
Amen.




