Missionarie della Consolata a cavallo in Etiopia

Vi annuncio una grande gioia, sono trascorsi cento anni da quando le Suore Missionarie della Consolata sono partite per l’ Etiopia il 7 febbraio 1924! Come nacque questa vocazione missionaria nel cuore del Fondatore? Fin dall’inizio del suo sogno missionario, intendeva inviare evangelizzatori presso i popoli del Kaffa (Etiopia) a continuare l’opera del Cappuccino italiano Card. G. Massaia, espulso dal paese nel 1878.

Con l’ arrivo delle Pioniere (gruppo fondante) ad Addis Abeba: 

Suor Virginia Barra, Suor Vittoria Lazzero, Suor Pierina Magistrelli, Suor Carmela Forneris, Suor Tecla Imboldi e Suor Giuditta Baroni

ebbe così inizio in questa terra  l’avventura missionaria della Consolata al femminile.

 

Con una gioia immensa nel cuore voglio esprimere la mia gratitudine a Dio Padre Onnipotente che ha ispirato questo fuoco al Cardinal Guglielmo Massaia, Cappuccino che ha animato il nostro Padre Fondatore raccontando le sue esperienze missionarie in Etiopia, specificamente in Kaffa; così L’Allamano sognò l’Etiopia come primo orizzonte missionario.

Saldo è il mio cuore arrivando al cento anni della presenza, dell’Evangelizzazione, della missione e della consolazione in Etiopia e vedendo che si è realizzato il primo sogno del nostro padre fondatore Giuseppe Allamano!

Torniamo indietro un po’ e facciamo memoria, sfogliando i libri di storia:  l’ Allamano, dovendo recarsi a Roma per trasmettere la documentazione relativa al processo per la beatificazion del Canonico Cafasso, coglie l’occasione per sondare gli umori di Propaganda Fide nei riguardi dell Istituto, ma considera inopportuno parlare della questione Kaffa al Prefetto card. Gotti «perché – dice – non avevo dati precisi» . Lo scrive al Camisassa che si trova ancora in Kenya e che, insieme al nipote mons. Perlo, sta lavorando al “progetto Kaffa”. L’ Allamano, prudente per natura ed equilibrato nelle sue scelte, frena l’entusiasmo dei due. Se ne riparlerà, dice. Infatti, al suo ritorno, il Camisassa prepara, a nome dell’Allamano, una Relazione sul Kaffa che viene inviata il 16 maggio 1912 a Propaganda Fide con la richiesta di ottenere il benestare della Congregazione. I motivi addotti per indurre Propaganda Fide a fare il passo non sembrerebbero fondarsi su situazioni di fatto, ma su opinioni o previsioni raccolte dai circoli.  Si riconosce però alla base di questa richiesta il tacito impegno che l’Allamano aveva preso nella fondazione dell’Istituto di continuare l’opera del Massaja in Etiopia.

Nella vita missionaria ci sono sempre sfide, però esse sono occasioni che ci accostano al Signore e ci fanno crescere di più. Le nostre prime Missionarie della Consolata in Etiopia ebbero problemi politici nel Paese e lasciarono l’Etiopia, tuttavia, grazie al buon  Dio e a P. Gaudenzio Barlassina, che aveva fondato le Suore Ancelle di Maria Consolata, continuò una presenza che rimase fedele fino al ritorno delle missionarie della Consolata, 22 agosto 1974, in quella terra amata che un tempo veniva chiamata l’Abissinia, ed ora Etiopia.  

Undici Suore Ancelle della Consolata erano rimaste aspettando il ritorno delle Missionarie più di 30 anni e chiesero di diventare Missionarie della Consolata; nel 1975 davanti alla Superiora generale, Madre Fernanda Del Vecchio, fecero i voti perpetui. Grazie a loro che hanno lasciato acceso il fuoco della missione, che continua oggi a rigenerare la missione ad gentes!

Voglio veramente rendere grazie al Signore per il dono di ogni Sorella che ha donato la sua vita per l’evangelizzazione e per il cammino della fede cristiana; in modo particolare vogliamo ricordare sr. Teofana Berbenni, morta di tifo esantematico, di sr. Cirenea Testa,  deceduta in seguito a tifo petecchiale, e sr. Eliodora Zottic, ferita  tragicamente in un assalto di briganti, con Padre Quinto Gardetto, sulla strada da  Nekemte ad Addis Abeba, il primo aprile, 1941.

“Se il chicco di grano caduto in terra non muore, 
rimane solo; se invece muore, produce molto frutto”.
(Gv 12,24)

Oggi abbiamo Suore Missionarie della Consolata etiopi sparse nel mondo, si vede che il chicco di grano caduto in terra ha dato il suo frutto abbondante, grazie alle prime Missionarie della Consolata che hanno seminato lo spirito missionario e donato la vita. Viva Etiopia!  Viva Allamano! Viva la Consolata!

Ecco i loro nomi:

Sr.Getenesh Wolde Amlak Mandefro (Addis Abeba), Sr. Bachu Gemechu Chewaka (Wollega), Sr. Kibinesh Amanuel Untiso (Hosana), Sr. Teresa Gabriel (Gambo), Sr. Blien Worku Yadesa (Addis Abeba), Sr. Adanech Mitiku Shawo (Kaffa), Sr. Meselech Gizaw Woldemichael (Kaffa), Sr. Soreti Temesgen Abosha (Wollega), Sr. Almaz Tesfaye Arficho (Shishicho), Sr. Birtukan Miju Duchiso (Gedio) Sr. Tsion Kochito Alemu (Kaffa)

Suor Almaz, Suor Adanech, Suor Soreti e Suor Tireza, Missionarie della Consolata etiopiche

Suor Adanech, MC