“Quanto sono belli sui monti i suoi piedi, i piedi di Colei che porta buone notizie”. Quest’anno la festa della nostra cara Sorella, la Beata Irene Stefani, si è svolta a Gikondi, nell’Arcidiocesi di Nyeri, il luogo in cui la Beata Irene ha donato totalmente e completamente sé stessa, al punto di “morire per amore”, come disse la gente descrivendola sua morte: “L’amore l’ha uccisa”.
Migliaia di Cristiani, da vicino e da lontano, devoti di Suor Irene Nyaatha, cantando e lodando le sue eroiche virtù, con discorsi, esperienze, preghiere, canti composti lì per lei.
L’arcivescovo Antony Muheria ci ha invitati, mentre eravamo in processione, ad entrare nella realtà in cui è vissuta Suor Irene: stavamo camminando sulla stessa terra su cui lei aveva camminato, e camminando ancora insieme a lei, perché lei continua a camminare su queste colline anche oggi. Ci ha invitato a dialogare con lei, chiedere la sua benedizione e grazie e miracoli.

La processione è iniziata dalla Parrocchia di Gikondi e ha raggiunto il villaggio, in cui ha avuto luogo la Messa. Il tema che ha accompagnato la celebrazione è stato: l’Amore sopra ogni cosa. L’amore, infatti, ha spinto Suor Irene sù per le colline, e giù per le valli, curvandosi sui piccoli, per dare ai piccoli una possibilità. I suoi gloriosi scarponi potrebbero descrivere i passi compiuti da lei in un giorno.
Siamo stati esortati, come Cristiani, a lasciare che l’Amore sia la motivazione di quello che facciamo. Suor Irene, come San Paolo, ci dice cosa è l’amore: l’amore è paziente, è gentile, non è orgoglioso, non disonora gli altri, non cerca sé stesso, non si arrabbia facilmente, dimentica gli errori subiti (1Cor. 13).
Una parte molto toccante della celebrazione è stata la testimonianza di persone che hanno ricevuto una grazia e la guarigione miracolosa per intercessione della Beata Irene. Due adolescenti – un ragazzo e una ragazza – che non riuscivano più a camminare, hanno ricevuto la grazia di poter di nuovo muoversi sulle proprie gambe. Per questa ragione, la reliquia di Suor Irene è passata in mezzo alla gente, per dare la possibilità di pregare e chiedere grazie speciali.

Preghiamo e conitnuiamo a sperare che, attraverso le numerose grazie che la gente ha ricevuto per intercessione della Beata Irene, lei possa presto essere canonizzata dalla Chiesa.
Sr. Winniejoan, mc





