I proverbi sono una delle grandi ricchezze dell’umanità. Traducono in espressioni essenziali e ritmate i tesori che la saggezza popolare è andata accumulando lungo i secoli o i millenni.
Il proverbio è una piccola opera d’arte, una minuscola traccia lasciata nel tempo, un sentiero che si inoltra in profondità nel carattere e nella cultura di un popolo.
Fotografa l’ambiente naturale in cui un popolo vive: corsi d’acqua, foreste, savane, deserti e l’ambiente sociale: gruppi umani, villaggi, piste carovaniere, sentieri, allevamenti, coltivazioni…
I proverbi sono specchi nei quali si riflettono le varie sfaccettature della vita individuale, familiare e sociale in tutti suoi aspetti, positivi e negativi.
Oggi presentiamo alcuni proverbi dell’Asia centrale. In particolare, la saggezza delle culture mongola, uzbeka e kazaka.

Proverbi dalla Mongolia
“La ferita della spada si cicatrizza quella della parola no“.
“Il vino del padre è eccellente, il tè della madre è un tonico”.
“Per quanto un cavallo ingrassi, la sua pelle non si romperà; per quanto un uomo sia felice, la sua fronte non si spaccherà”.
“Se hai paura non farlo, se lo fai non avere paura”.
“Chi è caduto si rialza, appoggiandosi sulla terra”.

Proverbi dall’Uzbekistan
“Non cercare l’oro, cerca la benedizione/preghiera”.
“L’ospite è più caro del padre”.
“Non si può mettere un setaccio sulla bocca della gente – ovvero, non si può impedire alla gente di parlare”.

Proverbi dal Kazakistan
“Una buona parola è metà della fortuna.”
“Un amico ti dice la verità piangendo, un nemico ti dice menzogne ridendo.”
“Un buon amico è metà della tua fortuna.”
“Se lavori senza pigrizia, il tuo stomaco sarà pieno senza chiedere l’elemosina”.
“Lo studio è la fonte della conoscenza, la conoscenza è la luce della vita.”



